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Los Angeles secondo Tommaso Sacco

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Tommaso Sacco si definisce un “artista a 360°”. In effetti, negli anni (poco più di 30) è stato ed è tante cose insieme: attore a sceneggiatore, fotografo e pittore, studente e esploratore. Originario di Napoli, ora vive a Los Angeles e ha appena fondato – a Londra – una start up creativa, prossima al lancio di una social app che rivoluzionerà il mondo del dating: Honk. Napoletano nel sangue, ma Americano di indole Tommaso a stare fermo senza far niente non riesce proprio.

Cosa ne pensi di questo scatto fatto a LA da Steve McCurry? Ti sembra che rappresenti, in qualche modo, una delle tante anime della “city of angels”?

Questo scatto rappresenta perfettamente LA, con tutta la sua follia e tutta la sua “apatia”. Lo scatto rappresenta una situazione perfettamente nella norma nel contesto di Los Angeles: un uomo con un barboncino rosa, una donna (probabilmente di etnia latina) dal look super casual che porta a spasso un bambino, il traffico delle macchine, e la percezione di un caos silenzioso (anche se ovviamente in foto non si “sente”). Tutto quello che si vede nella foto è assolutamente all’ordine del giorno, nella città degli angeli. L’unica forzatura che ho percepito è la forte presenza di uno dei “landmark”: la “walk of fame”. In effetti però questa strada è un emblema perfetto per raccontare una città unica nel suo genere.

steve mc curry _LA

Tu sei originario di Napoli, sei stato per un periodo a New York e ora vivi a Los Angeles. Come mai hai scelto di spostarti al di là dell’Oceano?

Diciamo che, oltre al sogno di “sbancare a Hollywood” che tutti accarezziamo almeno una volta nella vita e che per me è invece diventato un vero e proprio obiettivo, non è che abbia avuto molta scelta. Purtroppo il mondo del cinema e dell’entertainment nel nostro Paese non offre grandi possibilità e stimoli. Non dopo che si è sperimentato un po’ di mondo del cinema oltre oceano. In più ho sempre pensato che io voglio vivere e non sopravvivere. Los Angeles, pur con tutte le sue idiosincrasie, ti porta a spingerti oltre i tuoi limiti e a vivere “davvero”.

In che cosa LA assomiglia a Napoli (e viceversa)? In cosa invece le due città sono assolutamente differenti?

Bella domanda. LA come Napoli è una sorta di “teatro”. Se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori e entrambe le città sono animate da un forte senso di disperazione, che le fa crescere, muovere ed evolvere. Napoli nella sua povertà e LA dai suoi milioni di attori in cerca di successo. La differenza è che Napoli è unica.

Hai studiato cinema e stai facendo del cinema (come attore, produttore, regista, sceneggiatore). La domanda è dunque d’obbligo: LA è ancora, indissolubilmente, Hollywood? Quali sono gli “highlight” legati al vivere in questa città, per chi fa la tua professione?

Diciamo che la Hollywood degli anni d’oro si è chiaramente un pò persa per strada. Los Angeles rimane comunque la mecca del cinema e della televisione: le majors cinematografiche si trovano a LA, i network televisivi si trovano a LA, le produzioni partono da LA e le agenzie di casting e produzione sono tutte a LA. Quindi c’è poco da fare: se si vuole fare questo mestiere bisogna venire a Los Angeles e iniziare dove iniziano tutti: facendo i camerieri e andando ai casting. A parte gli scherzi, per riuscire a fare questo mestiere oltre a essere ovviamente disposti a darsi da fare e a rimboccarsi le maniche, non vi nascondo che bisogna anche essere disposti a investire tempo e denaro su sè stessi. Tutta la città si è reinventata per stare al passo con i sognatori, tirando fuori un vero e proprio “side business”. Per gli attori ad esempio, le scelte sono molteplici: acting classes, speech classes, headshots, registrarsi al SAG (sindacato degli attori), iscriversi ai mille showcases per agenti e managers e ovviamente avere una vita sociale abbastanza attiva. Tutto comporta impegno, fatica, lavoro e delle grosse uscite mensili. Inutile negarlo. Ma se ci si mette di buona lena, alla fine qualcosa parte sempre. E qui a volte basta una sola pubblicità per ripagare anni di spese e duro lavoro.

Los Angeles è un luogo fatto di sogni e desideri, ma anche di disincanto. È fatta di spiagge, autostrade, grandi spazi. È il simbolo dello stile “California cool”. Mentre New York è caos e energia. Quali differenze e quali analogie hai notato tra queste due città, entrambe simboli dell’America contemporanea?

Dopo qualche anno a LA decisi di scappare. La città non mi piaceva, troppo grande, ti porta alla solitudine, stai sempre in macchina, tutti hanno lo stesso sogno e la stessa (tanta) depressione. Per cui, mi sono trasferito a New York. Una città che mi assomigliava di più: frenetica, attiva, stimolante. Purtroppo durò poco, mi mancavano le mie spiagge, il mio sole e l’entusiasmo delle persone che condividono il mio sogno. Mi mancava Los Angeles. Credo, tutto sommato che entrambe le città abbiano chiaramente la capacità di dare forti energie e di stregare chi le vive, ma in modo diverso. NY è più ovvia, hai tutto li davanti ai tuoi occhi e così come lo vedi ti sfugge, se non sei veloce e predatore. LA va scoperta, vissuta e capita. Vero è comunque, che chi sopravvive in una di queste due città ha una marcia in più rispetto al resto del mondo. Ma qui ci vorrebbero molte più parole per spiegarvi tutto.

Da bravo italiano all’estero, avrai sicuramente mappato i migliori ristoranti della città. Hai voglia di dirci quali sono i tuoi tre posti preferiti per fare cena?

E certo! Ecco la mia top tre:
In-N-Out Burgers: è la rolls royce dei fast food, una catena che c’è solo in California e che vi piacerà di sicuro (noi di NUOK ne avevamo scritto QUI).
Caffe Angelino: sulla west 3d, un piccolo ristorantino italiano ma dai sapori unici.
Sushiya: un sushi aperto fino a tardi su Sunset Blvd un pò costoso ma ottimo.

Ovviamente, LA è piena di luoghi dove uscire e divertirsi. Siamo curiosi di sentire i tuoi consigli su quali sono i club, bar, bistrot e hang out places migliori della città.

LA è una città che cambia di continuo e anche a livello di club e locali ne aprono (e ne chiudono) sempre di nuovi. Ultimamente ad esempio, Downtown è diventata una grandissima zona di hangout con tantissimi ristoranti e gallerie d’arte. Tra i miei preferiti ci sono: il Perch a DTLA (down town los angeles) molto carino su un rooftop; il Bungalow a Santa Monica (delizioso bar e hangout place); The Other Room su Abott Kinney a Venice è uno dei miei preferiti (amo molto la zona di Venice); Laurel Hardware, un ristorante/bar a West Hollywood in un vecchio ferramenta. Infine, new entry nella mia lista di posti “cool” è il No Vacancy, un posto fantastico che ho scoperto di recente e che vale assolutamente la pena di visitare, perchè il locale si trova in una casa vittoriana, l’ingresso è segreto e i corridoi portano in stanze nascoste, dove troverete show di burlesque, concerti e gli hamburger più buoni che ci siano.

Quali sono le due cose che si possono trovare e fare solo a Los Angeles? E perchè dovremmo fare subito le valige e venire a viverle anche noi?

Non riesco a dirvi soltanto due cose. Le ragioni per fare le valigie sono decisamente di più. Tra queste i tramonti, avere la natura dentro la città, non vedere cemento ma solo alberi e verde, il clima sempre caldo e poi ovviamente… l’entertainment.


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