Si è trasferito a Los Angeles nel 2008, una città in cui la mattina puoi fare surf sulle onde di Malibu, il pranzo puoi organizzarlo tra gli uffici di Downtown e, nel pomeriggio, puoi sciare sulla neve a Big Bear Mountain. Qui Bruno Miotto, filmaker, trova ogni giorno ispirazione e una grande voglia di lavorare. La passione che si è portato in valigia dall’Italia è proprio… la passione per l’Italia, la curiosità e la sensibilità verso ogni forma d’arte. Poi, certo, ci sono anche la pasta e il caffè in tazzina piccola, ma vengono dopo. Ad ispirarlo sono le storie delle persone che si sono trasferite a Los Angeles per inseguire il proprio sogno, in una città che è un frullato di stili di vita, culture e paesaggi.
Se ti mostriamo questa foto di Steve McCurry scattata a Los Angeles, la prima cosa che ti viene in mente è…
Mi fa sorridere. Mi vengono in mente gli eccessi e la follia che solo qui si possono trovare. Lo sfarzo e l’ostentazione di chi vuole giocare con la vita e cerca di attirare l’attenzione dei passanti per sottolineare il proprio status, quello di chi ce l’ha fatta. E, per Los Angeles, farcela significa guadagnare molto. Mi vengono poi in mente i fotogrammi dei film di Wes Anderson, l’ironia della vita e di non prendersi mai troppo sul serio perché in fondo anche i più grandi successi durano il tempo di un fuoco d’artificio.
La cosa che ti ha lasciato a bocca aperta quando sei arrivato a Los Angeles.
Sicuramente il fatto che senza la macchina non sarei andato da nessuna parte. Qui dicono nobody walks in L.A. e il traffico è una componente che limita davvero molto gli spostamenti. Ma quando arrivi a Los Angeles, perdoni tutto a questa città, perché l’entusiasmo e le grandi speranze sono l’unica cosa che percepisci.
Quale è, invece, il posto a Los Angeles dove puoi fare una lunghissima passeggiata?
Los Angeles è completamente circondata dalla natura più incontaminata. Ci sono tantissimi Canyons e Parchi dove e’ bellissimo passeggiare. Io consiglierei di arrivare in macchina fino all’Osservatorio in cima al Griffith Park e da lì c’è un sentiero che continua a salire ed è percorribile solo a piedi. In una giornata di sole, cioè tutte, la vista è davvero mozzafiato.
Altrimenti consiglierei una passeggiata a Downtown durante l’Art Walk. Ogni secondo giovedì del mese nell’Historic Distric c’è una specie di notte bianca dove tutte le gallerie d’arte, i ristoranti e i bar sono aperti al pubblico. Da non perdere.
La vista più bella di Los Angeles è da…
Direi proprio dall’Osservatorio, durante il giorno. La miglior vista notturna, invece, è da Mullholland Drive o dalla casa degli amici Valentina e Luigi, dove c’è una vista sulla città incredibile!
Los Angeles è America? Quale è il posto più americano di questa città?
Per certe cose sì e per molte altre no. Los Angeles è forse più una regione che una città e vive in sé le grandi contraddizioni e le grandi utopie proprie dell’America. L’America è difficile da capire, bisogna viverla e viaggiarla per farsi un’idea, ma è anche il posto migliore dove ri-innamorarsi dell’Italia. Il posto più Americano di L.A. forse e’ proprio il deserto che circonda la città… metafora di una storia nuova da scrivere dalla polvere.
Tre luoghi da non perdere in una notte per le strade di Los Angeles.
La scelta dipende molto da che tipo di notte una persona vuole vivere, da quanti dollari hai in tasca e in che zona ti trovi. Diciamo un fine settimana tipo direi che può iniziare con un aperitivo da Eveleigh su Sunset, poi spostarsi a mangiare degli ottimi Tacos da Escuela Tacqueria su Beverly Blvd., per poi continuare al No Vacancy a Hollywood e finire magari al Seyers Club.
La notte qui finisce alle 2am, non come in Europa.